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“È vero, la filiera alimentare non ha interrotto un solo giorno di lavoro. Eppure criticità e problemi sono all'ordine del giorno.”, così la Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova riferisce il 16 Aprile nella sua Informativa alle Camere.

“È a questo che si salda, drammaticamente, l'allarme lanciato dalle imprese e dalle associazioni sulla carenza di lavoratori stagionali e difficoltà di reperimento della manodopera che può mettere in ginocchio irrimediabilmente le lavorazioni e la raccolta dei prodotti. Non può accadere.”

La ministra riferisce come nel nostro comparto agricolo trovino occupazione oltre 346 mila lavoratori agricoli di ben 155 Paesi diversi che, con oltre 30 milioni di giornate lavorative, rappresentano il 26,2% del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane.

Una buona metà degli stranieri occupati si concentra in 15 province dove nei molti "distretti agricoli" i lavoratori immigrati rappresentano una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale.

Non rientrano in questo elenco i circa 600 mila lavoratori agricoli stimati, i cosiddetti irregolari, che vivono ai margini del sistema produttivo, in insediamenti informali, sottopagati e sfruttati, spesso, in modo inumano.

Per loro, il Governo ha già previsto misure di potenziamento delle azioni di tutela della salute dei cittadini migranti, residenti negli insediamenti irregolari, al fine di prevenire la diffusione del contagio da Covid-19 in tali contesti, particolarmente a rischio. 

Ma non è sufficientecontinua la ministra Bellanova. 

Il cui impegno si muove lungo 3 direttrici:

  1. agevolazione dei rientri in Italia e proroghe dei permessi degli immigrati;
  2. lotta al caporalato anche mediante la regolarizzazione; 
  3. facilitazione delle assunzioni di lavoratori al momento inoccupati.

Per facilitare gli impieghi di quanti già stanno lavorando, è stata estesa la validità dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale fino al 31 dicembre e, per agevolare le imprese che utilizzano manodopera saltuaria, è stata garantita l'operatività in campagna anche per i parenti dell'imprenditore.

“Per agevolare il reperimento della manodopera in agricoltura” continua la ministra, “stiamo pensando a una lista di iscrizione virtuale per chiunque voglia proporsi sul lavoro. Potrebbe essere gestita da noi e condivisa con il ministero del Lavoro, le Regioni, i centri per l'impiego e le organizzazioni agricole[...] stiamo lavorando perché si realizzi in tempi molto rapidi. ”

Garantire la filiera alimentare è una priorità europea e il contributo di tutte le forze in campo sarà fondamentale per far fronte a questa crisi epocale.

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