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È così che molti agricoltori pugliesi hanno deciso di reinventarsi dopo il disastro del batterio Xylella, che ha distrutto migliaia di uliveti.

A loro il merito di dedicarsi a nuove e fruttifere avventure e il talento di far fronte alle avversità.

L’avocado è un frutto tropicale in forte crescita in tutto il mondo. 

Originario del Centro America, è ormai consumato in tutto l’emisfero e particolarmente apprezzato per il suo gusto burroso, che esalta tradizioni culinarie molto diverse tra loro.

Gli statunitensi ne consumano 3,5 chili all'anno pro capite, ma anche in Nord Europa è molto apprezzato.

A livello globale, riferisce la World avocado organization, ente che riunisce i maggiori produttori di avocado al mondo, nel 2018 sono state commercializzate 650mila tonnellate di questo frutto, con un aumento del 35% anno su anno.

In particolare in Europa si è passati dalle 150mila tonnellate del 2006 alle 393 del 2016 (dati Macfrut).

In Italia, i dati Coop hanno stimato un più 78% nel 2018 rispetto all’anno precedente, per un giro d'affari ancora discreto (8 milioni di euro) ma con un grande potenziale.

Il Sud Italia ha tutto il potenziale per diventare terreno fertile per la crescita degli avocadi, e al contempo voltare pagina al batterio Xylella.

L'avocado è infatti una pianta piuttosto rustica, non soggetta a particolari avversità sotto il profilo fitopatologico. In commercio esiste una grande varietà di cultivar (Zutano, Bacon, Fuerte, Hass, Ortova, Reed e altre) e di portainnesti che rendono la maggior parte dei suoli sfruttabili per avviare una coltivazione.

La Hass è la varietà commerciale più diffusa, mentre le varietà Bacon e Fuerte sono particolarmente apprezzate come impollinatori. 

Questi ultimi hanno una buccia liscia e sono lievemente più precoci della Hass. Stanno avendo anche loro un buon rilancio sul mercato, grazie alla loro pezzatura media maggiore e a un contenuto in grassi minore. Per questo, vengono spesso commercializzati come avocado ipocalorico.

I problemi principali che si possono riscontrare nella coltivazione degli avocado sono il ristagno idrico, che deve essere evitato per prevenire marciumi radicali e asfissie, ed il freddo. Questa pianta, originaria del Centro America, infatti, mal sopporta le temperature inferiori ai quattro gradi. A tal fine, occorre prevedere una protezione dell'impianto in campo aperto per le possibili gelate invernali.

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