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Se entro il 30 Ottobre non saranno pronti nuovo bilancio Ue e riforma, la nuova Pac sarà rimandata dal 2021 al 2023. Questa la posizione approvata dalla Commissione Agricoltura dell’Europarlamento con una votazione da remoto.

“È una vittoria di cui andiamo fieri”, afferma Paolo De Castro, coordinatore S&D alla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

“Dopo oltre 200 votazioni diamo il via libera ai regolamenti transitori per estendere di due anni l’attuale Pac e non di un solo anno come proponeva l’Esecutivo Ue”.

I regolamenti transitori costituiranno, ora, la base su cui avviare i negoziati interistituzionali con l’Esecutivo e i ministri Agricoli Europei.

Il progetto è quello di trovare un accordo sul testo entro la scadenza della presidenza di turno croata, il 30 Giugno.

Grazie al regolamento transitorio - continua De Castro - disponiamo di un maggior margine temporale per correggere gli elementi di contrasto già individuati nella proposta di riforma della Pac presentata dalla passata Commissione europea. È in primo luogo il tentativo di ri-nazionalizzazione della Pac lasciando agli Stati membri, come indica la proposta, la decisione di declinare le risorse ai propri agricoltori sottraendo il ruolo essenziale svolto dalle Regioni. Intanto manteniamo gli attuali livelli di finanziamento della Pac, evitando il 4% dei tagli sui pagamenti diretti (sono 144 milioni di euro l’anno) e di oltre il 15% sullo sviluppo rurale (230 milioni l’anno)”.

Gli eurodeputati della Comagri chiedono anche un fondo anti-crisi di oltre 400 milioni di euro oltre la normale dotazione finanziaria, al fine di aiutare gli agricoltori e le aziende agricole colpite dall’emergenza Coronavirus. Soldi da essere erogati secondo criteri indipendenti 

Il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini saluta con favore la proroga delle attuali regole di politica agricola comunitaria, ma precisa:

“Questa proroga consente di dedicare il tempo necessario ad una riforma della PAC nel senso di una politica economica, di investimenti, di innovazione, che garantisca la sostenibilità a lungo termine delle aziende agricole che in questo momento di crisi necessitano di continuità e flessibilità nella concessione dei sostegni al primo pilastro ed allo sviluppo rurale. Ora - prosegue Prandini - è necessario lavorare sulla proposta di modifica del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) prevista ad inizio maggio per assicurare un adeguato finanziamento con prospettive di lungo periodo.”

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