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A decorrere dal 1 Gennaio 2021 sono entrati in vigore i nuovi parametri per assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l’anno 2021.

L'Inps ha stabilito i nuovi limiti di reddito per poter richiedere gli assegni familiari o la maggiorazione delle pensioni per i coltivatori diretti, i coloni e i mezzadri che abbiano familiari a carico.

Ogni anno i limiti di reddito familiare sono rivalutati in ragione del tasso d'inflazione programmato, che per il 2020 è stata pari allo 0,8%.

Le indicazioni riportate nella circolare INPS n. 157/2020 si rivolgono in particolare modo a coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti, esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare, e a pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

I limiti di reddito mensile sono stati fissati in base al reddito annuo e alla tipologia di di persone a carico e dalla famiglia, prendendo in considerazione il reddito familiare annuo.

Il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti fissato dal 1° gennaio 2021 e per l'intero anno è equivalente a 515,58 euro mensili.

In relazione a tale trattamento, i limiti di reddito mensili da considerare ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni familiari sono pari a :

  • 726,11 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato;
  • 1270,69 euro per due genitori ed equiparati.

I nuovi limiti di reddito valgono anche in caso di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti (indice unitario di mantenimento).

Per ulteriori informazioni si rimanda al portale dell’Inps.

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