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Stoccaggio privato, impiego dei fondi Psr non utilizzati: queste le principali misure approvate dall'Europa per supportare gli Stati membri, provati dalla pandemia di Coronavirus.

Secondo i dati stimati dalla Commissione europea, il settore lattiero-caseario sarebbe quello più colpito da una contrazione dei prezzi a causa del Coronavirus. Una riduzione che ammonta al 15% per burro e latte in polvere nel mese di Febbraio.

L’Unione europea risponde con il ritiro temporaneo di questi prodotti dal mercato per sostenere le quotazioni.

80 milioni, il budget concesso allo stoccaggio privato di burro, latte in polvere e formaggi (max 6 mesi), ma anche di carni bovine, ovine e caprine (max 5 mesi) che assorbono una copiosa fetta delle risorse a disposizione.

“Per far fronte, nel 2014, alle conseguenze del blocco delle esportazioni agroalimentari dell'UE sul mercato della Federazione Russa, fu disposta una spesa straordinaria di oltre un miliardo di euro. Ora, nel vivo di una crisi epocale, i fondi messi a disposizione del settore si attestano appena a 80 milioni”, così commenta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, i regolamenti della Commissione europea, pubblicati lo scorso 4 Maggio sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione.

Peraltro, sottolinea come gli aiuti allo stoccaggio privato non abbiano coinvolto il settore suinicolo. E non siano state mobilitate risorse finanziarie aggiuntive per il settore vitivinicolo, l’ortofrutta e l’olio d’oliva.

Invece, viene data la possibilità agli Stati membri di destinare all’emergenza Coronavirus i fondi dei programmi di sviluppo rurale non ancora impiegati, che ammontano a 6 miliardi.

Per l’Italia il margine di manovra si attesterebbe su un miliardo. Risorse che potrebbero essere destinate all’erogazione di 5 mila euro alle aziende agricole e di 50 mila alle piccole-medie imprese, per compensare i danni economici.

Provvedimenti inadeguati e carenti sotto il profilo finanziario. Inoltre, sono state ignorate le esigenze delle produzioni tipicamente mediterranee”, chiosa Giansanti.

E le polemiche fioccano anche da parte di altri Stati membri per un pacchetto di misure che sembra sbilanciato a favore del Nord Europa.

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