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«L’innovazione in agricoltura non è il futuro, è il presente».

Ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, in occasione della premiazione della II edizione del Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura.

L’innovazione svolge un ruolo chiave nello sviluppo del comparto agricolo e Confagricoltura ha voluto premiare, in particolare, quegli imprenditori agricoli che hanno saputo apportare soluzioni tecnologiche, di prodotto, di processo e organizzative all’avanguardia e di successo.

Nove sono le aziende agricole vincitrici del secondo premio nazionale per l’innovazione di Confagricoltura. 

E si differenziano enormemente tra loro per collocazione geografica, tipo di produzione e soluzioni di processo, ma tutte sono unite dal comune obiettivo dell’efficienza e sostenibilità ambientale.

Tra loro, la Planet Farms Italia, di Milano, produce insalate ed erbe aromatiche in vertical farming.

Grazie a un nuovo processo produttivo di coltivazione in celle isolate con luci a LED e microclima costante con tecnica idroponica fuori suolo, coniuga la grande tradizione agronomica italiana con l’eccellenza della specializzazione tecnica e informatica.

All’azienda agricola Davide Magni, di Mantova, il merito di aver innovato il processo produttivo della stalla destinata a 120 capi in lattazione, con un occhio di riguardo al benessere animale. 

Ha introdotto due robot per la mungitura, un sistema di ventilazione e doccette rinfrescanti per il controllo della temperatura in stalla.

Scendendo lungo la penisola, l’azienda cerealicola e vivaistica Agricolt Brandoni, di Ancona, ha realizzato un nuovo brevetto per una tecnica di innesto che si pratica su materiale riprodotto non in vitro, ma su tessuto erbaceo. In questa azienda agricola è stata installata la prima serra fotovoltaica italiana.

Infine, ricordiamo l’azienda vitivinicola Judeka, di Catania, che si è contraddistinta per i numerosi interventi di efficientamento energetico apportati recentemente: sistema fotovoltaico, impianto solare termodinamico per la produzione di acqua calda, lampade a LED, on/off circuiti luce con rilevamento di presenza, sistema di riscaldamento/raffrescamento con tecnologia a pompa di calore aria/acqua e laghetti di fitodepurazione per le acque reflue.

«La sfida dei prossimi anni sarà tra cibo naturale e cibo sintetico» ha concluso il ministro Patuanelli, al quale va il contributo di aver esteso al mondo agricolo i benefici fiscali di Innovazione 4.0.

«Noi dobbiamo far sì che l'innovazione si concentri sul cibo naturale, e non su quello sintetico. Il processo di innovazione delle aziende agricole italiane deve avvenire in tempi rapidi e deve essere sostenuto da una crescente attenzione per la ricerca e sviluppo».

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