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È l'Agenzia delle Entrate a chiarire i requisiti necessari per il riconoscimento della strumentalità dei beni immobili strumentali all'attività agricola

Le indicazioni arrivano con la risposta all'interpello n. 369 del 10 settembre 2019. Col quale si chiede se, in applicazione delle normative catastali-tributarie previste all’articolo 9, comma 3, del D.L. n. 557 del 1993 e s.m.i. o altre vigenti, si debba, ai fini del mantenimento della ruralità del fabbricato strumentale, applicare il comma 3 e 3-bis del suddetto articolo 9 in maniera congiunta, oppure in maniera autonoma e disgiunta.

In particolare, l’Istante chiede di sapere se per il mantenimento della ruralità di una costruzione strumentale agricola si debba ottemperare anche alle richieste del comma 3 – e quindi alla sussistenza di una superficie posseduta maggiore di 10.000 mq. (in relazione al terreno cui il fabbricato è asservito) e di un reddito derivante dal terreno maggiore del 50 per cento di altri redditi – o si debba applicare, a tali fini, il solo comma 3-bis della citata disposizione.

Nella risposta all’interpello n. 369 del 10 settembre 2019 viene evidenziata la differenza prevista tra gli immobili destinati ad abitazione e le costruzioni strumentali all’esercizio di un’attività afferente al campo dell’agricoltura.

Se nel primo caso sono stabiliti appositi requisiti sia oggettivi che soggettivi, per i beni immobili strumentali all’attività esercitata la legge di riferimento, la n. 133 del 26 febbraio 1994, si limita ad elencare i requisiti oggettivi, punto di partenza per individuare la strumentalità di una costruzione.

Infatti, per gli immobili destinati ad abitazione si stabiliscono sia criteri oggettivi riferiti alle caratteristiche dell’azienda agricola e dei fabbricati, tra cui la superficie minima dei terreni aziendali (cfr. art. 9, comma 3, lettera c), sia criteri soggettivi riferiti all’utilizzatore dell’immobile oppure al conduttore dei terreni aziendali, quali, ad esempio, quelli riguardanti il possesso della qualifica di imprenditore agricolo iscritto nel registro delle imprese (cfr. art. 9, comma 3, lettera a-bis) o il volume di affari derivante da attività agricole (cfr. art. 9, comma 3, lettera d).

Nel caso dei requisiti per la strumentalità degli immobili agricoli, il comma non prevede esplicitamente alcun requisito soggettivo e si limita ad elencare, come requisito oggettivo, le destinazioni degli immobili che possono essere riconosciuti rurali, dopo aver richiamato il concetto di strumentalità all’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del codice civile.

Ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell’attività agricola di cui all’articolo 2135 del codice civile e in particolare destinate:

 

  1. a) alla protezione delle piante;

 

  1. b) alla conservazione dei prodotti agricoli;

 

  1. c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l’allevamento;

 

  1. d) all’allevamento e al ricovero degli animali;

 

  1. e) all’agriturismo, in conformità a quanto previsto dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96;

 

  1. f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell’azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento;

 

  1. g) alle persone addette all’attività di alpeggio in zona di montagna;

 

  1. h) ad uso di ufficio dell’azienda agricola;

 

  1. i) alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;

 

  1. l) all’esercizio dell’attività agricola in maso chiuso

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate ricorda che, per riconoscere come rurale un fabbricato strumentale all’esercizio dell’attività agricola, è necessaria in linea

generale la presenza dei terreni, altrimenti il concetto stesso di strumentalità

perderebbe di significato.

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